L'espresso nel mondo
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L’espresso nel mondo

Non un semplice caffè, ma un caffè espresso. Col suo gusto particolare, forte e aromatico, da vari decenni l’espresso è sicuramente un degno ambasciatore della cultura e tradizione italiana nel mondo. Piccolo ma concentrato, servito in tazzine da 25 ml, spaventa e stupisce le frenetiche popolazioni industrializzate, abituate a un caffè diluito con acqua calda e servito spesso in bicchieri usa e getta di plastica da 180 ml (il famoso Americano). Non è difficile leggere meraviglia negli occhi di un turista straniero che provi per la prima volta il caffè nello Stivale. L’aspetto denso, dal color nocciola scuro coperto da una lieve schiuma, e il profumo intenso e vellutato, invitano a degustare una bevanda che risulta spesso ben diversa da ciò che fa parte della quotidianità dei paesi stranieri, anche per la temperatura a cui viene servita.

L'espresso nel mondo - © Sintez | Stock Free Images & Dreamstime Stock Photos

Il mondo ha scoperto l’espresso nei primi anni del Novecento grazie agli emigranti italiani, che non hanno saputo resistere all’Estero senza portare con loro la tradizione della tazzina. I primi Paesi a beneficiare della cultura italica del caffè furono Svizzera e Germania, ma anche gli USA e molti altri Stati (tra cui Canada e Australia). Dopo un secolo, queste terre hanno integrato nella loro routine quotidiana il rito dell’espresso non tanto come “drink energetico” -non è strano consumarlo in Italia per beneficiare degli effetti stimolanti della caffeina- quanto per il suo profumo diverso, dal valore unico, derivato dalla sapiente miscela di caffè di diversa origine. E i prezzi? Questa è un’ottima domanda, pensando che in Italia si prende spesso la tazzina di caffè come unità di misura: usiamo ad esempio definire “meno di un caffè al giorno” una rateizzazione a prezzi convenienti, ma soprattutto consideriamo il prezzo dell’espresso al bar come indice di aumento del costo della vita.

Non è strano immaginare che all’Estero questo sapore made in Italy sia più costoso di un bicchiere take-away di “bibitone” da 180 ml. A Londra, così come a Nuova Delhi, il prezzo non è in realtà eccessivamente più alto di quello italiano e, convertito nella monete europea, si aggira dai 1,10 ai 1,20 €. Considerando 0,90 € come prezzo medio in Italia, a New York possiamo invece riscontrare che costi esattamente il doppio, ovvero 1,80 €. Ma queste cifre non devono spaventare, specie se rapportate ai 2,34 e 2,55 € rispettivamente di Rio de Janeiro e Pechino. Spostandoci un po’ più a est troviamo i 3,85 € di Tokyo, superiori solo di 5 cent al prezzo di una tazzina d’espresso bevuta a Il Cairo. Ma se ritenete una follia queste cifre, vi stupirete non solo scoprendo che a Sydney il prezzo medio è di circa 4,20 €, quanto rivelandovi che la città più costosa non è un luogo esotico, bensì la olandese Amsterdam, dove per un caffè all’italiana si devono sacrificare -ma per il caffè, questo e altro!- ben 5 €. Questi prezzi non sono causati dalla disabitudine degli stranieri a bere (e chiedere) un espresso, ma dagli ingenti costi di sdoganamento che gravano sul trasporto del caffè torrefatto in Italia. Il caffè è, infatti, una delle merci più tassate in dogana.

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Anche in Italia, però, la tazzina può raggiungere i prezzi dei capoluoghi succitati: complice l’atmosfera unica al mondo, o forse semplicemente il costo della affitti e della vita, le maggiori città d’interesse storico-culturale propongono prezzi ben più alti rispetto all’abitudine italiana. Venezia è sicuramente la meta più famosa per il turismo culturale (specie per il popolo Giapponese) e, di conseguenza, quella che espone i listini più costosi, ma anche altre città come Firenze o Torino vivono questo incremento di prezzi. Certo i turisti, abituati come visto a ben altri costi del caffè, non vengono colti alla sprovvista di fronte al conto, ma gli Italiani? Anche di fronte a un prezzo fuori dall’ordinario, nessun Italiano rinuncerebbe a un caffè espresso, a quel sorso intenso e deciso che evoca nel mondo intero l’immagine di una cultura corposa, da scoprire.